mercoledì 25 maggio 2016

Paura del Terrorismo: 70% Donne Italiane Allarmate (Sondaggio Eurodap)


Paura del Terrorismo: Il 70% delle Donne Italiane Vive nell'Incubo (Sondaggio Eurodap)

Il nuovo millennio ha introdotto nuove e pervasive fonti di ansia globale, dagli attacchi con armi batteriologiche e nucleari alle pandemie come l'influenza aviaria e suina. Ma quale fenomeno genera la maggiore preoccupazione tra le donne italiane oggi?

Secondo i recenti dati di un sondaggio online condotto dall'Associazione Europea Disturbi da Attacchi di Panico (Eurodap), la paura del terrorismo dilaga, trasformandosi in un vero e proprio incubo per il 70% delle donne italiane di età compresa tra i 25 e i 55 anni.

👩‍💻 L'Impatto sulle Abitudini di Vita

Il fenomeno terroristico non è solo una preoccupazione teorica, ma sta modificando concretamente le abitudini quotidiane degli italiani:

  • Donne: Il terrorismo incide significativamente sulla loro vita, non solo nella scelta delle mete turistiche, ma anche nella selezione dei programmi giornalieri. Molte donne evitano attività come fare shopping nei centri commerciali, andare al cinema o al ristorante, e più in generale, frequentare luoghi affollati. L'80% di loro, tuttavia, dichiara che la presenza delle forze dell'ordine assicura un'importante sensazione di sicurezza.

  • Uomini Adulti: Per il 60% degli uomini adulti intervistati, la minaccia del terrorismo ha modificato principalmente alcune abitudini di vita, in particolare la scelta dei viaggi e delle destinazioni.

🧑 I Giovani e la Preoccupazione Minore

Il sondaggio Eurodap, al quale hanno risposto 1.300 persone, ha rilevato una percezione differente tra le fasce di età più giovani.

Per i ragazzi tra i 18 e i 25 anni, il terrorismo non ha inciso fortemente sull'organizzazione della vita. Solo nel 20% dei casi è stata descritta un'attenzione nel quotidiano, concentrata soprattutto nell'uso dei mezzi di trasporto pubblici.


venerdì 20 maggio 2016

Finlandia: Obiettivo 100% Energia Rinnovabile Elettrica entro il 2050


 

La Finlandia e gli Ambiziosi Obiettivi di Energia Rinnovabile in Europa

Tutti gli Stati europei si sono impegnati formalmente per la riduzione delle emissioni inquinanti e l'incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili. Tra i Paesi più all'avanguardia nel raggiungimento di questi importanti obiettivi di sostenibilità spiccano senza dubbio quelli scandinavi.

L'Impegno Finlandese: 50% di Rinnovabili entro il 2030

La Finlandia, in particolare, ha definito una tabella di marcia estremamente ambiziosa per il suo fabbisogno energetico.

Attualmente, la percentuale di energia prodotta da fonti rinnovabili in Finlandia si attesta al 38%. Tuttavia, gli obiettivi a breve termine sono significativi: il Paese prevede di coprire il proprio fabbisogno energetico complessivo con il 50% di energie rinnovabili entro il 2030.

Verso il 100% di Elettricità Rinnovabile entro il 2050

Il governo finlandese non si ferma qui. Come ha sottolineato Riku Huttunen, direttore generale per l'energia del ministero per le Attività produttive finlandese, l'obiettivo a lungo termine è ancora più radicale.

La strategia nazionale mira a coprire il 100% dei consumi di energia elettrica con fonti rinnovabili entro il 2050, consolidando la Finlandia come un modello di transizione energetica a livello europeo.

giovedì 5 maggio 2016

Barca a Vela e Ambiente: Risparmia fino a 325 Kg di CO2 in Vacanza


 

⛵ Viaggi in Barca a Vela: Quanto CO2 si Risparmia rispetto ai Traghetti?

Al giorno d'oggi la sensibilità verso le tematiche ambientali è in costante crescita. Molti viaggiatori cercano metodi alternativi per ridurre il proprio impatto sul pianeta anche durante le ferie. Un esempio virtuoso e curioso riguarda le vacanze ecosostenibili in barca a vela.

Secondo una ricerca condotta dalla piattaforma Sailisquare, scegliere la barca a vela per raggiungere le mete estive più amate consente un abbattimento drastico delle emissioni di gas serra. Grazie alla spinta naturale del vento, un viaggio dall'Italia verso le principali destinazioni del Mediterraneo permette un risparmio di CO2 compreso tra i 104 e i 325 Kg.

L'Impatto Ambientale: I Numeri del Risparmio

Per dare un'idea concreta, il risparmio di anidride carbonica ottenuto con una vacanza a vela è paragonabile al consumo energetico di un'intera casa per una settimana o a quello di una lampadina lasciata accesa ininterrottamente per un anno.

Ecco nel dettaglio quanto si risparmia scegliendo la vela per le rotte più popolari:

  • Sardegna: è la tratta con il maggior beneficio ambientale, con 325 Kg di CO2 evitati.

  • Isole Baleari (Spagna): il risparmio stimato è di 266 Kg di CO2.

  • Croazia (partenza da Venezia): si evita l'emissione di 208 Kg di CO2.

  • Grecia: il viaggio a vela permette di risparmiare 115 Kg di CO2.

  • Corsica: si ottiene un risparmio di 104 Kg di CO2.

Perché scegliere una Vacanza Green in Mare?

Oltre al fascino intramontabile della navigazione, la barca a vela si conferma uno dei metodi di trasporto più puliti al mondo. Ridurre le emissioni non significa rinunciare al comfort, ma abbracciare un nuovo modo di viaggiare che rispetta l'ecosistema marino e contribuisce alla lotta contro il cambiamento climatico.