ExoMars: la nuova frontiera dell'esplorazione spaziale europea
Dagli anni '90, l'esplorazione del Sistema Solare ha vissuto una rinascita straordinaria. Dallo sbarco dei robot su Marte alle sonde inviate verso le lune di Giove e Saturno, l'umanità sta cercando risposta alla domanda più ambiziosa: esiste la vita su altri pianeti? A marzo 2016, questa ricerca entrerà in una fase cruciale con il lancio di ExoMars, una missione congiunta tra l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e l’agenzia russa Roscosmos, progettata per svelare i segreti biologici del Pianeta Rosso.
La Fase 1: Il viaggio del modulo TGO e del lander Schiaparelli
La prima tappa della missione prevede il lancio del Trace Gas Orbiter (TGO). Questo modulo orbitante impiegherà circa sei mesi per raggiungere l'orbita marziana. Una volta giunto a destinazione, il TGO avrà un compito fondamentale: sganciare il modulo di discesa EDM (Entry and Descent demonstrator Module).
Durante la delicata fase di atterraggio, il modulo EDM analizzerà l'atmosfera marziana e, una volta toccato il suolo, attiverà la stazione meteorologica DREAMS, progettata per studiare i venti, l'umidità e i campi elettrici di Marte.
2017-2018: Mappatura e caccia ai segni biologici
Nella primavera del 2017, il TGO inizierà la sua missione scientifica vera e propria, effettuando una mappatura dettagliata della superficie e analizzando i gas rari (come il metano) che potrebbero indicare attività biologica.
Nel 2018, il TGO fungerà da ponte radio essenziale per la seconda fase della missione, supportando le comunicazioni del rover destinato a perforare il suolo marziano alla ricerca di microrganismi sotterranei.
L'orgoglio del "Made in Italy" nello spazio
Un aspetto fondamentale di ExoMars è l'altissimo contributo tecnologico italiano. Molti dei componenti chiave della missione sono prodotti in Italia:
Generatori fotovoltaici e sistemi di distribuzione dell'energia.
Sensori stellari e strumenti per l'orientamento e l'osservazione.
La trivella spaziale, cuore pulsante della missione di perforazione del suolo.
Tabella: Cronologia della Missione ExoMars
| Data | Obiettivo / Fase | Strumento Protagonista |
| Marzo 2016 | Lancio della missione | Razzo Proton |
| Settembre 2016 | Arrivo su Marte e discesa | Modulo TGO e EDM (Schiaparelli) |
| Primavera 2017 | Inizio mappatura scientifica | Sensori TGO |
| 2018 | Perforazione del suolo | Rover con trivella Made in Italy |
Domande Frequenti (FAQ)
Qual è l'obiettivo principale di ExoMars?
L'obiettivo è stabilire se Marte abbia mai ospitato forme di vita e studiare l'ambiente geochimico del pianeta, analizzando in particolare i gas atmosferici e il sottosuolo.
Qual è il ruolo dell'Italia in ExoMars?
L'Italia è uno dei principali finanziatori e fornitori tecnologici. Ha realizzato la trivella che perforerà Marte fino a 2 metri di profondità e i sistemi di alimentazione e orientamento della sonda.
Cosa sono il TGO e l'EDM?
Il TGO è un orbiter che analizza i gas dell'atmosfera, mentre l'EDM (noto anche come Schiaparelli) è un modulo dimostrativo progettato per testare le tecnologie di atterraggio su Marte.
Conclusione: un ponte verso il futuro
ExoMars non è solo una missione scientifica, ma il simbolo della cooperazione internazionale e della capacità tecnologica europea. I dati raccolti dal 2016 in poi getteranno le basi per le future missioni umane su Marte, portandoci sempre più vicini alla scoperta di una "seconda genesi" nel nostro sistema solare.
