Qualità dell'aria: segnali di miglioramento Un raggio di speranza arriva dall'ultimo rapporto Istat "Qualità dell'ambiente urbano". I dati evidenziano un lieve, ma significativo, miglioramento della qualità dell'aria, trainato da una riduzione delle concentrazioni di polveri sottili (PM10 e PM2.5), un calo del tasso di motorizzazione privato e una timida ripresa nella domanda di trasporto pubblico locale.
Il numero di capoluoghi che superano il limite di legge per le PM10 (fissato a 35 giorni all’anno) è sceso da 44 a 35. Tuttavia, le criticità persistono: tra le città con i valori più preoccupanti figurano Frosinone, Torino, Alessandria, Vicenza, Benevento, Cremona, Lodi, Milano, Cagliari e Palermo.
Trasporti e mobilità sostenibile Nonostante il tasso di motorizzazione sia diminuito per il terzo anno consecutivo, l'Italia registra ancora una media elevata di 613 veicoli ogni mille abitanti (rispetto ai 635 del 2011). Parallelamente, si registra una leggera crescita nell'utilizzo dei mezzi pubblici, con il numero di passeggeri che passa da 190 a 192 per abitante.
Rifiuti ed efficienza energetica La gestione dei rifiuti rimane un nodo critico: la raccolta differenziata è salita al 38,6% (+2,9%), un dato che tuttavia resta lontano dall'obiettivo nazionale del 65% fissato nel 2012. Il divario territoriale è netto: il Nord guida la classifica con Pordenone (79,4%) e Mantova (77%), mentre molte città del Sud non raggiungono ancora la soglia del 10%.
Infine, il rapporto mostra una riduzione dei consumi energetici (-7,3% rispetto al 2013, con 1.056 kWh per abitante) e dei consumi domestici di acqua potabile. Resta però un'area di forte spreco quella delle dispersioni di rete idrica, che si attestano ancora al 36,9%.
