mercoledì 27 gennaio 2016

Sicurezza Alimentare Italia: il Report dei Controlli NAS Carabinieri


Sicurezza Alimentare in Italia: il Bilancio dei Controlli NAS (2013-2015)

L'Italia è celebre in tutto il mondo per l'eccellenza dei suoi prodotti, ma la qualità degli alimenti è costantemente minacciata da tentativi di contraffazione, adulterazione e dall'uso di materiali non conformi. Per contrastare le frodi alimentari e tutelare la salute pubblica, l'Arma dei Carabinieri si avvale dei NAS (Nuclei Antisofisticazioni e Sanità), l'eccellenza italiana nel controllo della filiera agroalimentare.

I numeri del triennio: 120.000 controlli sulla filiera

Il Generale Claudio Vincelli, già Comandante del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, ha diffuso i dati relativi alle attività svolte nel triennio 2013-2015. I numeri delineano un quadro di vigilanza costante:

  • Ispezioni totali: Oltre 120.000 verifiche effettuate in tre anni.

  • Media annuale: Circa 39.000 controlli ogni 12 mesi.

  • Tasso di irregolarità: Statisticamente, 1 prodotto su 3 ha presentato anomalie o non conformità.

Analisi del trend: le irregolarità sono in calo?

Nonostante la percentuale di non conformità sia rimasta costante tra il 33% e il 34%, emerge un dato interessante. Poiché il numero assoluto di controlli effettuati dai 1.100 uomini dei NAS (divisi in 38 nuclei territoriali) è aumentato progressivamente, il fatto che la percentuale di sequestri non sia esplosa indica che le irregolarità sono in lieve ma costante discesa.

Questo miglioramento suggerisce una maggiore attenzione da parte dei produttori e l'efficacia dell'azione preventiva svolta dall'Arma.


📊 TABELLA: ATTIVITÀ DEI NAS (TRIENNIO 2013-2015)

ANNOCONTROLLI EFFETTUATITASSO DI NON CONFORMITÀTREND IRREGOLARITÀ
2013~39.00033,5%Base Line
2014~39.00033,8%Stabile
2015~40.000+33,2%In lieve discesa

🔎 Guida al Consumo Consapevole: Come smascherare il "Falso Made in Italy"

Mentre i NAS operano sul campo con ispezioni tecniche, il primo difensore della qualità a tavola è il consumatore. Molte delle irregolarità riscontrate riguardano il cosiddetto "Italian Sounding": l'uso di nomi, immagini e colori che richiamano l'Italia per vendere prodotti che di italiano non hanno nulla.

Ecco i 4 punti chiave per non farsi ingannare:

1. Cerca i Marchi di Tutela (DOP, IGP, STG)

La garanzia più solida è la presenza dei marchi europei. Se un prodotto vanta un'origine specifica, deve esporre i bollini ufficiali:

  • DOP (Denominazione di Origine Protetta): Tutto il processo produttivo avviene in un'area specifica.

  • IGP (Indicazione Geografica Protetta): Almeno una fase del processo avviene in una determinata area.

  • STG (Specialità Tradizionale Garantita): Protegge il metodo di produzione tradizionale.

2. Diffida dei nomi "simili"

L'Italian Sounding gioca sulla fonetica. Esempi classici sono il Parmesan (invece del Parmigiano Reggiano), il Cambozola o la Zottarella. Se il nome suona italiano ma la grafia è leggermente alterata, quasi certamente si tratta di un falso.

3. Verifica la sede dello stabilimento

Per legge, i prodotti italiani devono riportare la sede dello stabilimento di produzione o confezionamento. Se l'etichetta mostra bandiere tricolori ma lo stabilimento si trova all'estero, il prodotto è un falso Made in Italy.

4. Leggi l'origine degli ingredienti

Un prodotto può essere "confezionato in Italia" ma con materie prime straniere. Controlla sempre la provenienza di latte, carne o grano. La vera qualità monitorata dai NAS parte dalla terra, non solo dal confezionamento.


📊 TABELLA: VERO MADE IN ITALY VS ITALIAN SOUNDING

CARATTERISTICAPRODOTTO AUTENTICOPRODOTTO "SOUNDING"
Marchio UEBollino Giallo/Rosso o Giallo/BluSpesso assente o contraffatto
NomeDenominazione esatta (es. Prosciutto di Parma)Nome evocativo (es. Parma Ham Style)
BandieraTricolore normatoUso abusivo di colori verde-bianco-rosso
PrezzoCoerente con la qualità e la filieraSpesso sospettosamente basso

💡 Il consiglio dei NAS: "Sospetto? Segnala!"

Se trovi un prodotto con etichetta ambigua, scaduta o con scritte sovrapposte, non limitarti a non comprarlo. Una segnalazione tempestiva può attivare un controllo mirato e impedire che altri consumatori corrano rischi per la salute.


🔍 Cosa controllano i NAS negli alimenti?

Le irregolarità riscontrate non riguardano solo la contraffazione del marchio (come il falso Made in Italy), ma toccano diversi aspetti della sicurezza:

  1. Igiene e Conservazione: Scadenza dei prodotti e rispetto della catena del freddo.

  2. Etichettatura: Mancanza di tracciabilità o indicazioni ingannevoli sugli ingredienti.

  3. Adulterazioni: Uso di sostanze vietate o materiali da imballaggio non conformi che possono rilasciare residui tossici nel cibo.


❓ FAQ: Domande Frequenti sulla Sicurezza Alimentare

1. Cosa rischio se acquisto un prodotto contraffatto?

Oltre alla truffa economica, i rischi sanitari sono elevati: l'assenza di controlli sulla filiera può esporre a batteri come la Salmonella o a residui di pesticidi oltre i limiti di legge.

2. Come posso segnalare un alimento sospetto?

Qualsiasi cittadino può rivolgersi alla stazione dei Carabinieri più vicina o contattare direttamente il Nucleo NAS competente per territorio se sospetta una frode alimentare o scarse condizioni igieniche in un esercizio pubblico.

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