lunedì 4 gennaio 2016

Siccità in California: 58 milioni di alberi a rischio mortalità



Emergenza Siccità in California: 58 milioni di alberi verso la mortalità

La crisi idrica non è un fenomeno limitato all'Europa meridionale. Da anni, la California sta combattendo contro una siccità senza precedenti che sta alterando profondamente l'ecosistema locale e mettendo in ginocchio la fauna.

Secondo un allarmante studio della Carnegie Institution, pubblicato sulla prestigiosa rivista PNAS, la situazione delle foreste americane ha raggiunto livelli critici: dal 2011 a oggi, almeno 58 milioni di grandi alberi hanno subito una perdita d'acqua tale da minacciarne la sopravvivenza.

I fattori della crisi: non solo scarse precipitazioni

Il declino delle foreste californiane non è dovuto esclusivamente alla mancanza di pioggia. I ricercatori hanno identificato una combinazione letale di fattori:

  • Temperature record: Il caldo eccessivo accelera l'evapotraspirazione delle piante.

  • Stress idrico persistente: Una siccità prolungata che non permette alle falde di rigenerarsi.

  • L'epidemia di Bostrico: Questi coleotteri, che si nutrono del legno dei tronchi, colpiscono con più facilità gli alberi già indeboliti dalla sete, accelerandone la morte.

I numeri dello studio: la canopia forestale sotto analisi

Grazie a misurazioni avanzate del contenuto idrico della volta forestale (canopia), gli studiosi hanno mappato lo stato di salute di un'area vastissima, circa 10,6 milioni di ettari.

I dati emersi descrivono uno scenario preoccupante:

  1. Circa 888 milioni di alberi hanno mostrato perdite misurabili di acqua tra il 2011 e il 2015.

  2. Di questo gruppo, 58 milioni di esemplari hanno superato una "soglia pericolosa", oltre la quale il recupero biologico diventa quasi impossibile.

  3. Il Legame Fatale: Foreste Secche e Incendi Devastanti

    Il dato dei 58 milioni di alberi a rischio non riguarda solo la perdita di biodiversità, ma rappresenta un cambiamento drastico nel carico di combustibile disponibile per gli incendi.

    • Combustibile "in piedi": Gli alberi che superano la soglia critica di stress idrico perdono le foglie e la linfa, trasformandosi in legno secco estremamente infiammabile che rimane in piedi.

    • Effetto Torcia: In una foresta sana, l'umidità delle foglie agisce come un naturale rallentatore di fiamme. Nelle foreste analizzate dalla Carnegie Institution, la canopia secca permette al fuoco di saltare rapidamente da una cima all'altra (incendi di chioma), rendendo quasi impossibili le operazioni di spegnimento.

    • Il ciclo del carbonio invertito: Quando questi milioni di alberi bruciano o marciscono, rilasciano nell'atmosfera enormi quantità di $CO_2$ che avevano immagazzinato in decenni, accelerando ulteriormente l'effetto serra.


    Le Specie più Colpite: Chi sta perdendo la battaglia?

    Non tutti gli alberi reagiscono alla siccità nello stesso modo. Lo studio ha evidenziato che le specie più maestose sono paradossalmente le più fragili:

    1. Pini (Pino di Jeffrey e Pino Ponderosa): Sono le vittime preferite del bostrico. Questi coleotteri scavano gallerie sotto la corteccia; un albero sano risponderebbe producendo resina per espellerli, ma un albero che soffre la siccità non ha abbastanza acqua per produrla.

    2. Querce della Sierra Nevada: Sebbene più resistenti, le querce stanno subendo una mortalità senza precedenti a causa del fungo della "morte improvvisa della quercia", che prolifera quando le difese immunitarie della pianta crollano per la sete.

    3. Abeti Rossi: Situati a quote più alte, risentono della mancanza del manto nevoso, che un tempo si scioglieva lentamente garantendo acqua per tutta l'estate.


    Tabella: L'impatto della siccità per zone

    Zona della CaliforniaLivello di Stress IdricoSpecie a RischioImpatto Principale
    Sierra Nevada (Sud)Critico / EstremoPini e AbetiMortalità di massa e incendi
    Costa SettentrionaleAltoQuerce e RedwoodMalattie fungine e parassiti
    Zone PedemontaneModerato / AltoArbusti e QuerceDesertificazione del sottobosco

    La Tecnologia della Carnegie Institution

    Per arrivare a numeri così precisi (888 milioni di alberi monitorati), i ricercatori hanno utilizzato l'Observatory Airborne della Carnegie (CAO).

    Si tratta di un aereo dotato di sensori laser (LiDAR) e spettrometri ad alta risoluzione capaci di "vedere" la firma chimica dell'acqua all'interno delle foglie. Questa tecnologia permette di individuare quali alberi stanno per morire mesi o anni prima che diventino marroni, offrendo una "mappa del rischio" fondamentale per i vigili del fuoco e le guardie forestali.


    Conclusione 

    La situazione in California è il simbolo di una "nuova normalità" climatica. La gestione delle foreste non può più limitarsi alla protezione, ma deve passare attraverso interventi attivi di diradamento e monitoraggio tecnologico costante. Senza un'inversione di tendenza delle temperature globali, il paesaggio della costa ovest americana rischia di cambiare per sempre, passando da foreste millenarie a distese di arbusti resistenti all'arsura.

  4. Domande Frequenti (FAQ)

    Quali sono le cause della morte degli alberi in California?

    Le cause principali sono la siccità estrema, l'aumento delle temperature globali e l'infestazione del bostrico, un parassita che devasta le foreste già indebolite dallo stress idrico.

    Cos'è la canopia e perché è importante per lo studio?

    La canopia è lo strato superiore delle chiome di una foresta. Misurare il suo contenuto idrico permette agli scienziati di capire quanta acqua sta perdendo l'intero ecosistema prima che gli alberi muoiano visibilmente.

    Cosa dice lo studio della Carnegie Institution?

    Lo studio evidenzia che oltre 58 milioni di grandi alberi sono in uno stato di stress idrico critico, mettendo a rischio l'intero bioma forestale della California e aumentando il pericolo di incendi devastanti.


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