martedì 1 dicembre 2015

Tassa Rifiuti (Tari): costi record in Italia e confronto con la Tasi



Tari vs Tasi: il paradosso delle tasse locali in Italia

La Legge di Stabilità 2016 ha introdotto una novità attesa da milioni di contribuenti: l'abolizione della Tasi sulla prima casa (fatta eccezione per gli immobili di lusso accatastati come A/1, A/8 e A/9). Tuttavia, mentre una voce di spesa scompare, un'altra continua a gravare pesantemente sui bilanci familiari: la Tari, ovvero la tassa sui rifiuti.

Un'analisi dettagliata della Uil, condotta su 130 città capoluogo di provincia, rivela che la Tari ha ormai superato la Tasi per onerosità, diventando il tributo locale più temuto.

I dati del rincaro: +32,4% in tre anni

L'elaborazione statistica mostra un trend allarmante. Per una famiglia tipo di quattro persone residente in una casa di 80 metri quadri, la tariffa annua è passata dai 224 euro del 2012 ai 296 euro medi del 2015.

Il costo della Tari risulta così superiore alla Tasi sulla prima casa, che si attestava mediamente sui 230 euro, con un divario di circa 66 euro a svantaggio della tassa sui rifiuti.

La mappa dei comuni più cari d'Italia

Il peso della Tari non è uniforme sul territorio nazionale. Lo studio identifica le città dove il prelievo è massimo:

  • Salerno: 462 euro

  • Benevento: 454 euro

  • Grosseto: 450 euro

  • Siracusa: 444 euro

Il rischio compensazione: il timore della Uil

La preoccupazione principale del sindacato riguarda il possibile aumento della pressione fiscale indiretta. Poiché la Tari, insieme alle tariffe per asili nido, mense e trasporti, non è soggetta al blocco dei tributi previsto per il 2016, i Comuni potrebbero aumentare queste tariffe per compensare i mancati introiti derivanti dall'abolizione della Tasi.


Tabella: Confronto Costi Tari e Città Record

Voce di ConfrontoValore Medio / CittàVariazione 2012-2015
Costo Medio Tari (Famiglia di 4 persone)296 €+32,4%
Costo Medio Tasi (Prima Casa)230 €-
Città più cara (Salerno)462 €Top in Italia
Città al secondo posto (Benevento)454 €Area Sud

Domande Frequenti (FAQ)

Qual è la differenza tra Tasi e Tari?

La Tasi è la tassa sui servizi indivisibili (come illuminazione stradale e sicurezza), mentre la Tari è la tassa destinata a coprire i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Dal 2016, la Tasi sull'abitazione principale è stata abolita.

Perché la Tari continua ad aumentare?

Gli aumenti sono legati ai costi di gestione del ciclo dei rifiuti a livello comunale e alla mancata imposizione del blocco delle tariffe locali per i servizi a domanda individuale (come la Tari stessa).

Quali case sono escluse dall'abolizione Tasi 2016?

Restano soggette a tassazione le abitazioni classificate come di lusso: signorili (A/1), ville (A/8) e castelli o palazzi storici (A/9).


Conclusione: un occhio ai bollettini comunali

Nonostante il risparmio derivante dal taglio della Tasi, le famiglie italiane devono monitorare attentamente le delibere comunali sulla Tari. Il rischio è che i benefici della manovra nazionale vengano erosi dai rincari dei servizi locali non soggetti al blocco fiscale.


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